Dal 2015 novità IVA per il commercio elettronico diretto a privati UE

Per effetto delle modifiche apportate agli artt. 58 e 59-bis della Direttiva comunitaria n. 2006/112/UE, cambiano le regole sulla territorialità IVA per i servizi di commercio elettronico diretto erogati a privati consumatori residenti in Paesi UE.

Derogando la disciplina generale di cui all’art. 7-ter, D.P.R. n. 633/1972, a partire dal 1° gennaio 2015 le prestazioni di servizi rese da un soggetto passivo italiano a un privato consumatore europeo si considerano effettuate nel Paese ove quest’ultimo risulta stabilito (domicilio o residenza abituale).

A seguito di questa modifica, i privati consumatori europei pagheranno l’IVA nel proprio Paese, senza che abbia alcuna rilevanza il luogo in cui è stabilito il prestatore.

I soggetti passivi italiani, interessati dalla novità in commento, non dovranno identificarsi necessariamente in ciascun Paese europeo ove risiedono i clienti privati, bensì potranno assolvere l’IVA nel Paese UE del cliente utilizzando il sistema MOSS (Mini One Stop Shop) registrandosi, dal 1° ottobre 2014, nell’apposito portale web che sarà attivato nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

    

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