Posts Tagged ‘art. 7-ter’
Il 17/03/2012 entrano in vigore importanti novità in materia di applicazione dell’IVA nei servizi intracomunitari, effettuati cioè fra soggetti passivi IVA europei. A partire da quella data, per i servizi ricevuti, l’operatore italiano non dovrà più provvedere ad emettere autofattura ai sensi dell’art. 17, comma 2, D.P.R. n. 633/1972, ma dovrà procedere con l’integrazione della fattura del fornitore UE, alla stregua di quanto già accade nel caso degli acquisti intracomunitari di beni. Cambia anche il momento in cui si considera effettuata l’operazione ai fini IVA: non rileva più il pagamento del corrispettivo bensì il momento di ultimazione della prestazione. Prosegui la lettura…
Una delle questioni più dibattute dopo l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2010, delle novità IVA in materia di territorialità delle prestazioni di servizi generiche, oggi disciplinate dal nuovo art. 7-ter, D.P.R. 633/1972, riguardava l’obbligo, per il committente italiano, di emettere autofattura ai sensi del novellato art. 17, comma 2, D.P.R. 633/1972. Nel corso degli incontri con la stampa specializzata avvenuti nel mese di gennaio, l’Agenzia delle Entrate aveva anticipato la possibilità, più agevole per il committente italiano, di procedere alla semplice integrazione della fattura del prestatore UE in luogo dell’autofattura letteralmente richiesta dalle nuove norme. Con la Circolare n. 12/E del 12/03/2010, l’Agenzia ufficializza varie risposte date informalmente nelle scorse settimane e rende esplicitamente applicabile l’integrazione della fattura UE, così come già avveniva ed avvine per gli acquisti intracomunitari di beni. Prosegui la lettura…
Il regime dei minimi prevede specifiche condizioni soggettive ed oggettive per potervi aderire. Ad esempio, il contribuente “minimo” non può effettuare cessioni all’esportazione (vale a dire vendite fuori dall’Unione Europea) ed operazioni assimilate (artt. 8, 8-bis, 9, 71 e 72, D.P.R. 633/1972). Può invece effettuare operazioni che non soddisfano il requsito della territorialità ai sensi degli artt. 7 e ss. D.P.R. 633/1972? Prosegui la lettura…
Le novità IVA applicabili dal 1° gennaio 2010 si riflettono anche sull’acquisto di software on-line. Il soggetto passivo IVA italiano che compra un software on-line deve applicare l’IVA con il meccanismo del reverse charge (emissione di autofattura o semplice integrazione della fattura del fornitore UE, come consentito dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 12/E del 12/03/2010). Prosegui la lettura…
Come anticipato nell’articolo del 2 gennaio scorso, il 2010 ha visto l’entrata in vigore di importanti novità in tema di IVA e prestazioni di servizi. L’Italia ha recepito infatti alcune direttive comunitarie (2008/8/CE, 2008/9/CE e 2008/117/CE) che intervengono sulla normativa IVA che, come noto, è di diretta derivazione comunitaria. Purtroppo, come non di rado accade, non tutte le disposizioni necessarie ad applicare le nuove norme sono state approvate entro il 31 dicembre 2009, per cui si è creata una situazione di “incertezza” che l’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 58/E del 31/12/2009, ha tentato di chiarire. Prosegui la lettura…