La prima manovra correttiva del 2011 (D.L. n. 98/2011, convertito con modifiche dalla Legge n. 111/2011) ha modificato le disposizioni che regolano il c.d. regime dei minimi (introdotto dall’art. 1, commi 96-117, L. 244/2007, nota come Legge Finanziaria 2008). Il regime agevolato in questione, previsto per le attività d’impresa e professionali esercitate da persone fisiche residenti, ha subito cambiamenti sia nell’aliquota dell’imposta sostitutiva IRPEF applicabile (che si abbassa al 5%), che nelle condizioni di accesso o permanenza. Prosegui la lettura…
Chi inizia una nuova attività d’impresa o di lavoro autonomo, deve scegliere il regime fiscale più adeguato in relazione alla propria dimensione e alla specifica situazione soggettiva in cui si trova. Nel nostro ordinamento tributario esistono due regimi agevolati alternativi: si tratta del regime dei minimi, introdotto dall’art. 1, commi 96-117, L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008), e del regime nuove iniziative produttive (c.d. forfettino), previsto dall’art. 13, L. 388/2000 (Legge Finanziaria 2001). Prosegui la lettura…
Mi giungono molte richieste in merito alla problematica relativa ai dipendenti del settore privato che intendono avviare un’attività in proprio (c.d. “apertura della partita IVA”) o come ditta individuale/società ovvero come liberi professionisti. L’aspetto più dibattuto concerne la corretta qualificazione dei soggetti che avviano l’attività dal punto di vista della contribuzione previdenziale INPS. Prosegui la lettura…