Dott. Mauro Michelini

Dottore Commercialista e Revisore Legale

e-commerce

Dal 2015 novità IVA per il commercio elettronico diretto a privati UE

Per effetto delle modifiche apportate agli artt. 58 e 59-bis della Direttiva comunitaria n. 2006/112/UE, cambiano le regole sulla territorialità IVA per i servizi di commercio elettronico diretto erogati a privati consumatori residenti in Paesi UE.

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Ne IL MONDO: I passi da fare per vendere online

Pubblicata riposta ne IL MONDO del 10/02/2012 sul tema “I passi da fare per vendere online”.

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Acquisto di software on-line e novità IVA 2010

Le novità IVA applicabili dal 1° gennaio 2010 si riflettono anche sull’acquisto di software on-line. Il soggetto passivo IVA italiano che compra un software on-line deve applicare l’IVA con il meccanismo del reverse charge (emissione di autofattura o integrazione della fattura del fornitore UE se, come anticipato a ItaliaOggi dall’Agenzia delle Entrate, sarà consentita questa possibilità operativamente più semplice). Inoltre se l’acquisto è effettuato da un soggetto passivo comunitario, è necessario inviare l’Intrastat Servizi.

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Le vendite on-line verso privati o altri non soggetti passivi IVA UE

Nell’e-commerce indiretto è possibile che il soggetto IVA italiano effettui delle cessioni dei propri beni a privati oppure a entità diverse dai soggetti passivi IVA (enti, associazioni, ecc.). La regola generale prevede che le cessioni debbano scontare l’imposta nel Paese UE dell’acquirente applicando le disposizioni (e le aliquote) vigenti nel Paese UE stesso.

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I resi nell’attività di e-commerce e i recenti chiarimenti dell’AdE

L’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 274/E del 05/11/2009 ha chiarito che chi svolge attività di e-commerce indiretto può recuperare l’iva in detrazione nel caso siano effettuati resi sulle vendite.

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