In un periodo di crisi economica e di grande incertezza sul futuro, diventa fondamentale tenere ben presente uno dei principi cardine che guidano i redattori dei bilanci di esercizio, ossia il principio della continuità aziendale (c.d. going concern). L’applicazione dei Principi contabili, siano essi nazionali od internazionali, nella predisposizione dei conti annuali delle imprese, deve preliminarmente fare i conti con una sorta di test sulla continuità dell’attività aziendale: se il test ha esito negativo, il bilancio deve riflettere le difficoltà dell’impresa a proseguire la sua attività, non esponendo pertanto valori di funzionamento e dando un’adeguata informativa sulla situazione in cui versa l’azienda. Prosegui la lettura…
Nei bilanci di esercizio 2009 debutta l’applicazione del nuovo punto 22-bis dell’art. 2427 c.c., in merito all’indicazione, in nota integrativa, delle operazioni realizzate con le c.d. parti correlate. Il legislatore nazionale, introducendo la novità in commento, come richiesto dalla Direttiva 2006/46/CE, non dà una definizione di parti correlate ma rinvia ai Principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con il Documento del 17/03/2010, interviene sul tema analizzando la problematica e proponendo anche alcuni esempi applicativi. Prosegui la lettura…
Nel nostro ordinamento contabile esiste un generale divieto alla compensazione di partite (art. 2423 ter, sesto comma, c.c.). Sono tuttavia previsti alcuni casi, molto limitati, che consentono al redattore del bilancio, di esporre le voci dell’attivo e del passivo per il loro saldo. Nello specifico voglio soffermarmi sulla corretta esposizione dei crediti e dei debiti tribuari, così come indicato dai Principi contabili OIC 19 e 25. Prosegui la lettura…