Il 17/03/2012 entrano in vigore importanti novità in materia di applicazione dell’IVA nei servizi intracomunitari, effettuati cioè fra soggetti passivi IVA europei. A partire da quella data, per i servizi ricevuti, l’operatore italiano non dovrà più provvedere ad emettere autofattura ai sensi dell’art. 17, comma 2, D.P.R. n. 633/1972, ma dovrà procedere con l’integrazione della fattura del fornitore UE, alla stregua di quanto già accade nel caso degli acquisti intracomunitari di beni. Cambia anche il momento in cui si considera effettuata l’operazione ai fini IVA: non rileva più il pagamento del corrispettivo bensì il momento di ultimazione della prestazione. Prosegui la lettura…
Diventa operativa la norma introdotta dall’art. 27 del D.L. 78/2010 in merito al nuovo meccanismo di autorizzazione per i soggetti passivi IVA che intendono effettuare operazioni intracomunitarie. L’obiettivo della norma in commento è di prevenire le frodi IVA e a questo fine è ora previsto che imprese e professionisti debbano esplicitamente indicare all’Agenzia delle Entrate l’intenzione di effettuare operazioni con soggetti passivi UE. Prosegui la lettura…
Le novità IVA applicabili dal 1° gennaio 2010 si riflettono anche sull’acquisto di software on-line. Il soggetto passivo IVA italiano che compra un software on-line deve applicare l’IVA con il meccanismo del reverse charge (emissione di autofattura o semplice integrazione della fattura del fornitore UE, come consentito dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 12/E del 12/03/2010). Prosegui la lettura…
Come anticipato nell’articolo del 2 gennaio scorso, il 2010 ha visto l’entrata in vigore di importanti novità in tema di IVA e prestazioni di servizi. L’Italia ha recepito infatti alcune direttive comunitarie (2008/8/CE, 2008/9/CE e 2008/117/CE) che intervengono sulla normativa IVA che, come noto, è di diretta derivazione comunitaria. Purtroppo, come non di rado accade, non tutte le disposizioni necessarie ad applicare le nuove norme sono state approvate entro il 31 dicembre 2009, per cui si è creata una situazione di “incertezza” che l’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 58/E del 31/12/2009, ha tentato di chiarire. Prosegui la lettura…